Differenza tra grafica Raster o Bitmap e grafica vettoriale

#digitale, #lessismore, #idee; #creativity; #italiandesigner, , #creazionispeciali; #creative, #designerraffinato, #simplycooldesign, #typespire, #ispiration; #graphic; #design; #adobe; #illustrator; #photoshop; #graphicdesigner, #brandidentity, #corporateidentity

Differenza tra grafica Raster o Bitmap e grafica vettoriale

Differenza tra grafica Raster o Bitmap e grafica vettoriale 

Negli ultimi decenni l’immagine è diventata essenza della nostra vita. L’immagine viene usata per trasmetterci un messaggio, un’emozione, raffigurare una verità, comunicarci.

Esistono dei casi in cui l’immagine accompagna delle parole, per rafforzare il messaggio che esse stesse vogliono comunicare.

Altre volte, viene usata da sola per dare la possibilità all’interlocutore di essere libero di interpretarla, di far scaturire in sé una propria emozione.

Esistono un’infinità di tipi di immagini.

In questo articolo parlerò dell’immagine grafica digitale.

L’immagine grafica digitale è una disciplina artistica che, tramite il computer, ha come obiettivo la creazione di un’immagine statica, un filmino o un’animazione temporanea, per comunicare un’informazione o un messaggio. 

L’immagine statica o fissata può essere riportata su un supporto fisico, come la carta o la tela oppure su uno schermo di visualizzazione, come il computer o la televisione.

I filmini o le animazioni invece possono essere trasmessi solo tramite uno schermo di visualizzazione.

La grafica digitale si suddivide in:

  • Grafica raster o bitmap;

  • Grafica vettoriale.

     

Visto che la grafica digitale è stata possibile solo grazie all’invenzione del computer, avvenuta nel XX secolo, è importante che comprendiamo prima la funzione del colore e i metodi di colore che vengono utilizzati dal computer.

Oltre alla scala di grigi, al bianco e al nero si utilizzano principalmente due tipi di mescolanza di colori, ovvero la mescolanza additiva e quella sottrattiva.

Entrambi, vengono utilizzati dai svariati software esistenti.

 

Mescolanza o sintesi additiva (RGB)

La mescolanza additiva è composta dai colori primari che sono:

  • rosso;
  • verde;
  • blu.

Da questi 3 colori prende il nome la sigla RGB che in inglese sono: red, green e blue.

Tali colori vanno a comporre lo spettro elettromagnetico.

Esso indica l’insieme di tutte le possibili frequenze delle radiazioni elettromagnetiche.

Quindi, abbiamo agli estremi i colori rosso e blu e nel mezzo c’è il verde, miscelandoli tra loro, otteniamo tutti i colori presenti nello spettro stesso, che sono il ciano, giallo e magenta, invece se sommati in parti uguali otteniamo la luce (o colore) bianco.

Visto il funzionamento della mescolanza additiva RGB, tale tricromia è utilizzata soprattutto in progetti grafici destinati a uno schermo di visualizzazione come la televisione, il computer, l’ipad eccetera, in quanto sono tutti elementi che producono luce.

Invece, per tutto quello che viene stampato, per ottenere un risultato ottimale, è necessario usare la mescolanza sottrattiva.

Vediamo il perché.

 

Mescolanza Sottrattiva CMYK

La mescolanza o sintesi sottrattiva CMYK utilizza i colori primari dei pigmenti.

I pigmenti (o toner per stampanti) assorbono in modo selettivo solo alcune lunghezze d’onda della luce, mentre le altre vengono riflesse.

Le onde della luce riflesse danno vita a un determinato colore.

Il nome “mescolanza sottrattiva” nasce proprio dal funzionamento di questa stessa, in quanto, questa volta il colore di un pigmento è dato dalla sottrazione di radiazioni della luce bianca che noi percepiamo.

I colori principali sono:

  • ciano;
  • magenta;
  • giallo.

Sommandoli otteniamo il nero.

Il colore nero però non è mai puro, per questo motivo viene aggiunto un pigmento nero artificiale.

Le stampanti utilizzano questa mescolanza sottrattiva CMYK. Per questo è importante che quando si progetta della grafica per la stampa lavoriamo in CMYK, così otterremo un risultato migliore.

 

ATTENZIONE:

Non sempre il colore che vediamo sullo schermo sarà uguale a quello che vedremo una volta stampato.

Quindi, prima di avviare un file in laboratorio, facciamo delle prove, in modo da essere più sicuri del risultato che otterremo.

Un’altra parentesi voglio aprirla per lo sviluppo e il ritocco di scatti fotografici. Le fotografie, una volta elaborate, spesso vengono stampate.

Sorge la domanda. In questo caso che tipo di spazio colore è corretto impostare? RGB o CMYK?

Per approfondire potete dare un occhiata a questo articolo “Spazio colore” in Adobe Camera Raw o in Adobe Photoshop, cos’è? Ma soprattutto quale devo scegliere?

Spiegato la mescolanza additiva e sottrattiva, ora possiamo parlare della differenza tra grafica raster e grafica vettoriale.

 

Grafica raster o bitmap

Il termine inglese “raster” significa griglia. Invece il termine “bitmap” significa mappa di bit. I bit sono i pixel.

Da questi due termini comprendiamo che la grafica raster o bitmap non è altro che una griglia composta da punti detti pixel.

Il pixel è l’elemento più piccolo che costituisce un’immagine, dei punti di forma quadrata, e possiede tutte le informazioni di colore e intensità.

Se messi insieme come in una griglia, esse formano un’immagine.

Una volta che parliamo di colore, di conseguenza ci riferiamo alle mescolanze di colore citate prima. Quindi, visto che gli schermi, sia del computer che di qualsiasi altro dispositivo digitale, utilizzano per formare un’immagine lo spazio colore RGB, di conseguenza è questa la mescolanza di colore usato per la grafica raster o bitmap.

Un’immagine può essere formata da più o meno pixel. Tale densità di pixel presenti in una certa unità di misura, viene quantificata e indicata dalla risoluzione.

Infatti, in un’immagine, più pixel abbiamo e più la risoluzione di un’immagine è alta, quindi avremo una qualità migliore.

Esistono due tipi di misura della risoluzione:

  • DPI (Dots per Inch), cioè pixel o punti per pollice;

  • PPI, cioè pixel o punti per centimetri.

 

Il DPI indica i punti di stampa, cioè la definizione di stampa e stabilisce il numero di punti stampati per ogni pollice. Per questo motivo, più la risoluzione DPI è maggiore e più la qualità dell’immagine stampata è alta. 

Lo standard ideale per ottenere una buona stampa è 300 DPI. Per la fotografia il valore oscilla tra i 240 e i 300 DPI.

Invece, per la riproduzione grafica solo per schermi è sufficiente il valore di 72 DPI, perché per la visualizzazione dello schermo, l’impostazione di DPI è irrilevante.

Invece, il PPI è il rapporto tra i pixel di un’immagine e i pollici della diagonale dello schermo, quindi quando parliamo di PPI ci riferiamo ai display e alla densità di pixel, in quanto ci rivela quanti pixel sono presenti per ogni pollice.

Spesso non importa impostare il PPI per la stampa, perché molti dei driver di stampa sono in grado di calcolare da sé il valore corretto di PPI.

Comunque, per una stampa professionale, spesso il valore di PPI supera i 300, invece per una stampa in casa varia tra i 240 e i 300.

Teniamo comunque conto che l’occhio umano da lontano non riesce a percepire una risoluzione maggiore di 270 PPI, da vicino, come per esempio davanti un computer, tale percezione sale tra i 320 e i 340.

Nel momento in cui vogliamo, tramite il software di grafica, salvare la nostra immagine, abbiamo variate possibilità.

La scelta di quale scegliere dipende dal tipo di uso che ne faremo.

Vediamo quali sono i principali formati di salvataggio.

Formati di immagine raster o bitmap

 

Tali formati si suddividono in tre categorie:

  • Non compressi;
  • Compressione lossless;
  • Compressione lossy.

Esaminiamoli una alla volta.

 

Non compressi

Essi sono i file che pesano maggiormente sulla memoria fisica del computer, e sono:

Raw: è l’unico file definito “negativo” o “grezzo”, perché conserva tutte le informazioni originali dell’immagine. Per questo motivo è utilizzato dai software della macchine fotografiche, per mantenere così tutte le informazioni dello scatto originale;
Bmp: Windows Bitmap, utilizzato per la rappresentazione di immagini raster su sistemi operativi Microsoft Windows. E’ ottimo per velocizzare la lettura e la possibile modifica.

Compressione lossless

Rispetto ai file non compressi, comportano un minor peso nella memoria fisica del computer, senza aver nessuna perdita di qualità, e sono:

Tiff: Tagged Image File Format, mantiene più di tutti, le informazioni importanti, per questo usato per lo scanner e i stampati, come per esempio la fotografia;

Png: Portable Network Graphics, uno dei formati compressi più usati, in quanto pesa poco e mantiene le eventuali trasparenze. Per questo è utilizzato soprattutto per la grafica web;

Gif: Graphics Interchange Format, viene utilizzato soprattutto per salvare immagini animate;
 

Compressione lossy

Con questi tipi di formati dobbiamo fare attenzione perché perdono di qualità ogni volta che vengono salvati e modificati. Occupano poco spazio sulla memoria fisica del computer e quindi sono utili per lo scambio di file tramite internet, in quanto si caricano con una maggiore velocità

Jpeg o jpg: Joint Photographic Expert Group, il primo standard internazionale di compressione dell’immagine digitale. Comprime sia i livelli di grigio che i colori.

 

Grafica vettoriale

La grafica vettoriale è anch’essa una tecnica utilizzata in computer per la realizzazione di un’immagine.

Essa è caratterizzata non più da soli punti, ma da forme geometriche come linee, punti, curve e poligoni ai quali possono essere attribuiti colori e sfumature.

Le componenti principali sono appunto le linee, le curve e le aree.

Grazie a queste caratteristiche, viene utilizzata nell’editoria, nell’architettura, nell’ingegneria e nella grafica realizzata al computer.

Un esempio di grafica vettoriale è la font. Sono realizzati con questo sistema per consentire la variazione delle dimensioni dei caratteri senza perdere di definizione.

I vantaggi, rispetto alla grafica raster, sono diversi.

Esaminiamone alcune:

 

I vantaggi

Visto che le immagini vettoriali sono costituite da forme geometriche è possibile ingrandirle e rimpicciolirle all’infinito e senza mai perdere la risoluzione originaria dell’immagine stessa. Questo perché le forme geometriche seguono di base la regola delle equazioni matematiche;
Rispetto ai file raster, i file vettoriali occupano meno spazio sulla memoria di massa e sulla RAM;

I file vettoriali non necessitano, in tutti i casi, di essere aperte solo con programmi adatti per la grafica vettoriale, ma è possibile aprirli anche con un editor di testo e modificarli;
Le varie parti che compongono un’immagine vettoriale, possono in qualsiasi momento essere modificate e separate.

 

Gli svantaggi

La progettazione e la realizzazione di un’immagine vettoriale non è intuitiva come quella raster;
Necessita di molte risorse e conoscenze dei software di grafica vettoriale.
Anche nel caso di grafica vettoriale abbiamo vari formati.

 

Formati di immagini vettoriali

AI: è un formato personalizzato e predefinito dal software stesso, che in questo caso è Adobe Illustrator;

EPS: Encapsulated Postscript tale formato consente di incapsulare immagini raster;

PDF: Portable Data Format, ci permette di condividere, indipendentemente dalla piattaforma usata, i file vettoriali di immagini o testi. Conserva tutte le informazioni di forme, colori e font contenuti all’interno del file originale. Tale formato è stato sviluppato da Adobe;

PS: Postscript, sviluppato da AdobeSystems per la stampa di documenti su stampanti laser e per la memorizzazione di immagini vettoriali;

DCS: Desktop Color Separation, sviluppato originariamente da Quark per tenere separati i dati ad alta risoluzione dall’anteprima a bassa risoluzione;

PICT: Sviluppato da Apple Computer per la piattaforma Macintosh in grado di memorizzare sia immagini vettoriali che raster.

La conversione da grafica vettoriale a raster è molto semplice, in quanto molti software predispongono di un salvataggio dei file apposito per questo tipo di conversione.

 

Conclusioni

Sia la grafica di immagini vettoriali che quelle raster sono molto importanti per un grafico.

Bisogna conoscere bene le varie funzioni, perché da questo scegliamo di usare uno o l’altro software per la progettazione e realizzazione dei nostri progetti.

Per esempio, se dobbiamo ritoccare delle fotografie dobbiamo assolutamente lavorare con un software per immagini raster.

Invece, se dobbiamo progettare un logo, l’ideale è un software per immagini vettoriali.

Che ne pensate di questo articolo? Conoscete altre differenze tra grafica vettoriale e raster? Se volete potete commentare qui sotto.

Alla prossima

Se volete, potete seguirmi sulla mia pagina facebook “Nicoletta Rosone Grafico Freelance” o sul mio sito www.nicolettarosone.it

Nicoletta

CONDIVIDI CON I TUOI AMICI O METTI UN “MI PIACE” A QUESTO ARTICOLO SE LO HAI TROVATO INTERESSANTE!

 

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *







Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

COOKIES POLICY Questa cookies policy contiene le seguenti informazioni : 1. Cosa sono i Cookies. 2. Tipologie di Cookies. 3. Cookies di terze parti. 4. Privacy e Sicurezza sui Cookies. 5. Altre minacce basate sui Cookies. 6. Cookies sul sito di Winga. 1. Cosa sono i Cookies I Cookies sono dei piccoli file di testo che i siti visitati dall'utente inviano al dispositivo (solitamente al browser), essi vengono memorizzati nella corrispondente cartella del browser mentre l'utente è intento a visitare un sito web, per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alle visite successive. Vengono utilizzati con lo scopo di migliorare la navigazione, (il protocollo http è stateless e non riesce a "ricordare" l'utente autenticato che sfoglia le pagine), salvare delle preferenze utente già inserite (username, password ecc), tracciare i gusti e le preferenze dell'utente permettendo di poter gestire la presenza o meno di iniziative di marketing mirate o l'erogazione di servizi connessi all'attività del Titolare come newsletter, dem ecc. Qualora venissero poste delle limitazioni al loro utilizzo questo avrà sicuramente effetti sullo stato dell'utente durante la consultazione. Blocco o rimozione di essi della cache del browser, potrebbe causare una incompleta fruizione dei servizi offerti dall'applicativo web. 2. Tipologie di Cookies utilizzati da parte del sito www.nicolettarosone.it e/o delle aziende e dei marchi che ne fanno parte I Cookies di sessione sono Cookies temporanei, che si limitano ad "esistere" per tutta la durata della sessione d'uso dell'utente; quando viene chiuso il browser, detti Cookies vengono eliminati. Sono in genere utilizzati per identificare gli utenti quando accedono ad un sito, per ricordare l'utente e le sue preferenze nel passaggio fra le pagine del sito, per fornirgli informazioni specifiche raccolte in precedenza. L'esempio più comune di questa funzionalità è la funzionalità del carrello di un sito di e-commerce. Per esempio, quando si visita una pagina di un catalogo e di selezione di alcune voci, il Cookie di sessione ricorda la selezione in modo che in un carrello di spesa virtuale, gli elementi rimangano selezionati quando si è pronti per l'operazione di checkout. Senza di Cookie di sessione, se l'utente facesse click su checkout, ??la nuova pagina non potrebbe riconosce le attività passate nelle pagine precedenti e il carrello resterebbe sempre vuoto. I Cookies persistenti rimangono attivi anche dopo la chiusura del browser e aiutano siti a ricordare dati e le impostazioni utente per una successiva consultazione. Questo permette un accesso più veloce e più conveniente in termini di tempo dal momento che, non è necessario effettuare nuovamente l'accesso. Oltre ad autenticazione, altre funzionalità del sito web sono rese possibili e comprendono: la selezione della lingua, la selezione del tema, le preferenze del menu, i segnalibri o preferiti, e molti altri. Durante la visita l'utente seleziona le proprie preferenze ed esse saranno ricordate attraverso l'uso del Cookie persistente durante la visita successiva. 3. Cookies di terze parti Esistono varie tipologie di Cookies, alcuni di essi vengono definiti di terze parti. Essi sono utilizzati, ad esempio, da parte del sito che per primo il visitatore ha scelto e che contiene annunci provenienti da un altro server o sito web di terza parte. Operativamente Il browser raccoglie le informazioni alimentate da fonti differenti in modo che tutti gli elementi vengano visualizzati sulla stessa pagina creando così un Cookie nella cartella del browser corrispondente. Tutti questi Cookies possono essere rimossi direttamente dalle impostazioni browser oppure è possibile bloccarne la creazione In quest'ultimo caso alcuni servizi del sito potrebbero non funzionare come previsto e potrebbe non essere possibile accedere o addirittura non avendo più il Cookie associato perdere le preferenze dell'utente, in questo modo le informazioni verrebbero visualizzate nella forma locale sbagliata o potrebbero non essere disponibili. Web Beacon : detti anche "tracking pixel", "gif 1x1", "gif a pixel singolo", "pixel tag" o "action tag" sono delle immagini grafiche, che in genere non superano le dimensioni di 1 pixel x 1 pixel che vengono utilizzate con lo scopo di raccogliere informazioni anonime sulle modalità di utilizzo di un sito ad opera degli utenti e per offrire contenuti personalizzati. Permettono inoltre di identificare i tipi di browser, le parole inserite nei motori di ricerca dai visitatori usate per raggiungere il sito. I Web Beacon presenti nelle comunicazioni e-mail e consentono di sapere se un utente ha ricevuto, aperto o cliccato a dei collegamenti forniti con la e-mail ricevuta. Cookies Flash o Local shared objects (LSOs) : i siti web possono utilizzare dei contenuti Flash, esposti nelle loro pagine, per memorizzare alcune informazioni sul dispositivo. Come per i Cookies HTTP, oggetti condivisi locali possono essere utilizzati dai siti web per raccogliere informazioni sui percorsi intrapresi dagli internauti in merito alla navigazione fra i siti web. Le banche online, gli inserzionisti possono utilizzare oggetti locali condivisi per scopi di monitoraggio. Functionally Cookies sono marcatori che ricordano scelte dell'utente e quindi automatizzano alcune procedure o permettono di personalizzazione l'esperienza utente (es. permettono di non far apparire banner pubblicitari in overlay). Google Analytics è un servizio offerto da Google che genera statistiche dettagliate sul traffico di un sito web e le sorgenti di traffico. È il servizio di statistiche più utilizzato. Google Analytics può monitorare i visitatori provenienti da tutti i links esterni al sito, tra cui i motori di ricerca e social network, visite dirette e siti di riferimento. Visualizza anche la pubblicità, pay-per-click,e-mail marketing e inoltre collegamenti all'interno dei documenti PDF. È possibile accedere all'informativa presso all' indirizzo: http://www.google.it/analytics/learn/privacy.html Google AdSense è un programma gestito da Google Inc. che consente agli inserzionisti della rete Google di pubblicare annunci pubblicitari sul proprio sito web guadagnando in base al numero di esposizioni dell'annuncio pubblicitario o click effettuati su di essi. E' possibile accedere all'informativa presso all'indirizzo : https://www.google.com/adsense/localized-terms 4. Privacy e sicurezza sui Cookies I Cookies non sono virus, sono solo file di testo che non vengono né interpretati dal browser né eseguiti in memoria. Di conseguenza, non possono duplicarsi, diffondersi in altre reti per essere replicati di nuovo. Poiché non possono svolgere queste funzioni, non rientrano nella definizione standard di virus. I Cookies però possono essere usati per scopi dannosi. Dal momento che grazie ad essi vengono memorizzate informazioni sulle preferenze, la storia delle azioni di un utente, la navigazione specifica tra più siti, i Cookies possono essere utilizzati per agire come una forma di spyware. Molti prodotti anti-spyware sono ben consapevoli di questo problema e di routine segnalano i Cookies come possibili minacce. Per quanto riguarda i Flash Cookies, Adobe non fornisce direttamente uno strumento per personalizzare le impostazioni di Flash Player connesse alla gestione di essi. Per accedere alle varie regolazioni offerte è invece necessario accedere ad una qualsiasi pagina web contenente la creatività realizzata, farvi click con il tasto destro del mouse, scegliere l'opzione Impostazioni globali quindi cliccare sul link Pannello impostazioni generali della privacy. In alternativa, è possibile visitare direttamente la pagina : http://www.macromedia.com/support/documentation/en/flashplayer/help/settings_manager07.html È bene ricordare che se si eliminano i Cookies Flash o se ne si disattiva completamente la memorizzazione, alcuni siti web potrebbero non operare più nel modo atteso. I Flash Cookies possono essere impiegati, ad esempio, per forzare una nuova creazione di un Cookie HTTP tradizionale contenente le informazioni che esso ospitava precedentemente. 5. Altre minacce basate sui cookie Poiché i Cookies vengono trasmessi tra browser e sito web, un utente malintenzionato o una persona non autorizzata potrebbe intercettare la trasmissione dati e le informazioni relative ad essi. Anche se relativamente raro, questo fatto può accadere se il browser si connette al sito utilizzando per esempio una rete WI-FI non protetta. Altri attacchi basati sui Cookies coinvolgono le impostazione dei server. Se un sito web non richiede al browser di utilizzare solo connessioni criptate (es. https), malintenzionati possono sfruttare questa vulnerabilità per ingannare i visitatori inviando loro informazioni personali attraverso canali non sicuri. Gli aggressori poi dirottano i dati personali per finalità di trattamento non autorizzate. 6.Google Adwords, Facebook Advertising Questo sito potrebbe utilizzare, in modo non costante, gli strumenti di advertising e remarketing di Google Adwords, Bing Advertising, Facebook Advertising che consentono di pubblicizzare lo stesso e pubblicare annunci personalizzati in base alle visite degli utenti . Per questo alcune pagine del sito potrebbero includere un codice definito “codice remarketing”. Questo codice permette di leggere e configurare i cookie del browser al fine di determinare quale tipo di annuncio mostrare all’utente, in funzione dei dati relativi alla sua visita al sito, quali per esempio il circuito di navigazione scelto, le pagine effettivamente visitate o le azioni compiute all’interno delle stesse. Le liste di remarketing sono conservate in un database dei server dei relativi network in cui si conservano tutti gli ID dei cookie associati ad ogni lista o categoria di interessi. Inoltre in alcune pagine è possibile che venga inserito un codice di monitoraggio conversione: servizio di statistiche che collega i dati provenienti dei singoli network di annunci Google AdWords, Bing Advertising, Facebook Advertising con le azioni compiute all’interno di questo sito. Per maggiori informazioni su Google Adwords visitare questa pagina Per maggiori informazioni sul Remarketing di Google visitare questa pagina Per maggiori informazioni su Facebook Advertising visitare questa pagina L’autorizzazione alla raccolta e all’archiviazione dei dati può essere revocata in qualsiasi momento. L’utente può disattivare l’utilizzo dei cookie da parte di Google, Bing e Facebook attraverso le specifiche opzioni di impostazione dei diversi browser. Per i Contenuti embeddati (quindi tutti i video player da social video network, widget, pulsanti social in generale): Questo sito potrebbe utilizzare in modo non costante contenuti di Youtube, Twitter, Facebook, Linkedin, Google+, Skype, Pinterest e Instagram, widget o elementi per interagire con i singoli social network e embeddabili in base all’occorrenza. Per maggiori informazioni sulle policy cookie delle terze parti citate: - Facebook - Twitter - Youtube - Google+ - Pinterest - Instagram - Linkedin - Skype https://www.snap.com/it-IT/cookie-policy/ 7. Contatti A causa di eventuali modifiche al nostro sito Web o alle normative riguardanti i cookie, è possibile che queste informative vengano periodicamente modificate. Siamo pertanto autorizzati a cambiare i contenuti delle informative e i cookie indicati nell’elenco in qualsiasi momento e senza preavviso. Titolare del Trattamento dei Dati è nicolettarosone Ai sensi dell'art. 7 del D.Lgs. 196/03, Le segnaliamo che ha il diritto di richiedere informazioni esercitando tale diritto inviando una e-mail al Responsabile del Trattamento dei Dati Nicoletta Rosone: nicolettarosone@gmail.com .

Chiudi